Uni Firenze/Careggi: concorsi pilotati, chiesta l'interdizione per il rettore, dg e prof

Aggiornato il: mar 12

L'inchiesta su Careggi e l'Università di Firenze. Il provvedimento sollecitato per le 8 persone indagate per corruzione, tra cui Luigi Dei, il rettore, e il direttore generale dell'ospedale Rocco Damone. Per l'accusa le cattedre a Medicina sarebbero state decise secondo uno schema basato su favori reciproci. L'articolo su Repubblica (ed. Firenze) del 6 marzo 2021.


Due giorni fa le perquisizioni e gli avvisi di garanzia. Ieri, un'altra batosta. Altri sviluppi clamorosi, nell'inchiesta della procura di Firenze sui concorsi pilotati a medicina, per cui sono finite sul registro degli indagati 39 persone tra cui il rettore Dei, il direttore generale Damone, quello del Meyer, Zanobini, e numerosi primari e professori universitari anche di altri atenei.

Ieri mattina i pm Luca Tescaroli e Antonino Nastasi hanno notificato le richieste di interdizione dagli incarichi per 8 persone, tutte indagate per corruzione, tra cui proprio il rettore Dei (1 anno la richiesta). Gli altri destinatari sono il direttore generale di Careggi, il direttore del dipartimento oncologico e primario dell'urologia oncologica, Carini, l'ex direttore del dipartimento di medicina sperimentale e clinica dell'università, Poggesi, il direttore del dipartimento cardiovascolare e primario della cardiologia di Careggi, Marchionni, e il professore associato di chimica analitica Sandra Furlanetto. Analogo provvedimento è stato preso per due professori di Ancona e Milano (...)

Nel frattempo proseguono gli accertamenti della guardia di finanza sul presunto centro di potere che per anni, tra il 2018 e il 2020, avrebbe monopolizzato le nomine. Giovedì scorso sono state fatte 43 perquisizioni: ingente il materiale sequestrato (telefonini compresi), che potrebbe fornire presto altri spunti utili agli investigatori. L'inchiesta ipotizza tra le altre cose , storture nel sistema di co-finanziamento delle cattedre universitarie da parte dell'azienda ospedaliera, che avrebbe portato a un condizionamento degli esiti dei bandi. Le nomine sempre secondo l'accusa sarebbero state decise secondo uno schema basato su favori reciproci, in cui il merito e il curriculum non erano gli unici criteri. Il ruolo principale, secondo le prime ricostruzioni, lo avevano i componenti di una associazione a delinquere: oltre a Dei e Damone, vengono indicati Carini, Poggesi, Marchionni, Calamai, Bechi. Il gruppo avrebbe tramato per favorire i candidati prescelti , con la complicità di alcuni dei componenti delle varie commissioni esaminatrici (alcuni indagati appartengono ad altri atenei) e degli stessi vincitori dei concorsi. In alcuni casi, come per la nomina a professore ordinario di neurochirurgia, gli accertamenti hanno riguardato bandi poi non assegnati. Nell'inchiesta ci sono anche almeno due episodi di corruzione: i pm indicano il rettore come l' "ideatore della condotta criminosa, soggetto deputato all'emanazione del regolamento per la realizzazione di specifici programmi di ricerca e l'attivazione di posti di professore straordinario a tempo determinato". Il caso, infine, rischia di avere risvolti anche presso la giustizia contabile. La procura della Corte dei Conti sta raccogliendo informazioni e nei prossimi giorni aprirà un fascicolo per valutare eventuali danni erariali. Altri fascicoli per danno erariale sono stati aperti da tempo sulla scia delle altre inchieste penali che negli ultimi anni hanno scosso l'ateneo fiorentino, come quella del pm Paolo Barlucchi sui concorsi pilotati di diritto tributario.


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