Qualche giorno fa, alla Camera, la VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) ha approvato alcune modifiche al testo della legge sul reclutamento universitario. Si tratta di modifiche, targate CRUI e PD e controfirmate dal M5S, che aumentano il potere dei BARONI universitari grazie alla cooptazione e che rendono ancora più privilegiato un gruppo di persone che dentro il mondo accademico usano risorse pubbliche per fare interessi clientelari e privati alle spalle dei cittadini i quali pagano le tasse e tengono in piedi il sistema universitario (la baracca sarebbe meglio dire, visto il livello di degrado raggiunto, evidenziato dagli scandali sui giornali e dalle inchieste delle procure, e visto lo sdegno dell'opinione pubblica e della comunità internazionale).
Si mantiene il concorso pubblico in modo finto e si dà mano libera ai baroni di poter individuare il vincitore dello stesso senza vera competizione, senza vera comparazione, ma attraverso la possibilità di creare e ritagliare un profilo specifico. In poche parole quando inizia il concorso la commissione giudicatrice può già mettere la fotografia di chi lo vincerà, tagliando fuori gli altri candidati. E’ una vergogna!
Entreremo presto nel merito di ogni singolo emendamento approvato in Commissione in un prossimo comunicato (articolo). D’altronde abbiamo già più volte reso pubblico, sui giornali e sul nostro sito, l’impianto di una vera riforma radicale dell’università e del reclutamento, che il Paese necessita perché l'istituzione universitaria è un bene pubblica e non è una proprietà privata di pochi autoreferenziali docenti.
Dopo l’approvazione del testo da parte della Commissione, l’Osservatorio indipendente sui concorsi universitari, che è un’associazione con la quale siamo gemellati ed abbiamo fatto diverse iniziative in comune, si è sciolto perché ha ritenuto questo atto da parte delle forze politiche come un affronto verso l’impegno che anche loro avevano sostenuto da anni e soprattutto un tradimento verso la cittadinanza. Capiamo ma non approviamo questa scelta, che rischia di essere autolesionista, anzi in questo momento occorre serrare ancora di più le fila ed unirsi con i cittadini. Per questa ragione invitiamo tutti i colleghi e i sostenitori dell’Osservatorio oggi purtroppo sciolto di partecipare alle nostre attività e confluire nella nostra Associazione. Abbiamo sentito al telefono il presidente dimissionario, Marco Federici, il quale ci ha detto che, dopo una pausa di riflessione, deciderà se proseguire la sua azione individuale a favore di una buona e migliore idea di università insieme a noi e dentro il nostro gruppo.
Ricordiamo che il M5S, a firma di numerosi suoi portavoce eletti e anche di personalità molto note, si era schierato a parole contro il baronato e contro i concorsi truccati ed aveva prodotto un gran numero di interrogazioni parlamentari segnalando proprio l'abominio dei bandi "profilati" o "fotografia", salvo poi oggi approvare un emendamento che contraddice tutto quello che avevano detto e scritto all’epoca. Evidentemente c’è una ignoranza enorme dei meccanismi universitari da parte di questi politici oppure, peggio, è stato fatto un regalo consapevole ai baroni (dopo l'altro precedente regalo fatto dal governo Conte con la depenalizzazione del reato di abuso di ufficio nelle procedure universitari), quindi sarebbero dei venduti.
Troppe chiacchiere inutili, troppa strumentalizzazione aberrante dei nostri casi, delle nostre battaglie, delle nostre idee. Quando è uscita l'inchiesta "Agnese nel Paese dei baroni" (su "Repubblica) che evidenziava i metodi brutali, clientelari, irregolari, di tantissime vicende di mala università, tutti (le forze politiche e perfino una parte del mondo accademico stesso!) a fare a gara per dire parole di solidarietà, poi invece quando si tratta di votare le leggi si strizza l'occhio a chi abusa.
Per concludere riportiamo l'elenco con tutti i nomi dei parlamentari delle diverse forze politiche, che fanno parte della Commissione Cultura, e che hanno votato questo vergognoso testo di legge contro i cittadini e a favore dei privilegiati accademici. E' bene che l’opinione pubblica sappia.
CASA Vittoria MOVIMENTO 5 STELLE (presidente)
FRASSINETTI Paola FRATELLI D'ITALIA (vicepresidente)
FRATOIANNI Nicola LIBERI E UGUALI (vicepresidente)
COLMELLERE Angela LEGA - SALVINI PREMIER (segretario)
TOCCAFONDI Gabriele ITALIA VIVA (segretario)
ACUNZO Nicola MISTO - CENTRO DEMOCRATICO
ANZALDI Michele ITALIA VIVA
APREA Valentina FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
BASINI Giuseppe LEGA - SALVINI PREMIER
BELLA Marco MOVIMENTO 5 STELLE
BELOTTI Daniele LEGA - SALVINI PREMIER
CARBONARO Alessandra MOVIMENTO 5 STELLE
CARELLI Emilio MISTO - non iscritto ad alcuna componente politica
CASCIELLO Luigi FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
CIMINO Rosalba MOVIMENTO 5 STELLE
DE ANGELIS Sara LEGA - SALVINI PREMIER
DEL SESTO Margherita MOVIMENTO 5 STELLE
DI GIORGI Rosa Maria PARTITO DEMOCRATICO
FUSACCHIA Alessandro MISTO - FACCIAMO ECO-FEDERAZIONE DEI VERDI
IORIO Marianna MOVIMENTO 5 STELLE
LATTANZIO Paolo PARTITO DEMOCRATICO
MARIANI Felice LEGA - SALVINI PREMIER
MARIN Marco CORAGGIO ITALIA
MATURI Filippo LEGA - SALVINI PREMIER
MELICCHIO Alessandro MOVIMENTO 5 STELLE
MOLLICONE Federico FRATELLI D'ITALIA
NITTI Michele PARTITO DEMOCRATICO
ORFINI Matteo PARTITO DEMOCRATICO
PALMIERI Antonio FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
PATELLI Cristina LEGA - SALVINI PREMIER
PICCOLI NARDELLI Flavia PARTITO DEMOCRATICO
PRESTIPINO Patrizia PARTITO DEMOCRATICO
RACCHELLA Germano LEGA - SALVINI PREMIER
ROSSI Andrea PARTITO DEMOCRATICO
SACCANI JOTTI Gloria FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
SGARBI Vittorio MISTO - NOI CON L'ITALIA-USEI-RINASCIMENTO ADC
SPADAFORA Vincenzo MOVIMENTO 5 STELLE
TESTAMENTO Rosa Alba MISTO - L'ALTERNATIVA C'È (Assente)
TOCCALINI Luca LEGA - SALVINI PREMIER
TUZI Manuel MOVIMENTO 5 STELLE
VACCA Gianluca MOVIMENTO 5 STELLE
VALENTE Simone MOVIMENTO 5 STELLE
VIETINA Simona CORAGGIO ITALIA
VIZZINI Gloria MISTO - non iscritto ad alcuna componente politica
ZICCHIERI Francesco LEGA - SALVINI PREMIER
Leggi il passaggio specifico nel testo approvato in Commissione
Comentarios