Dopo il forcing mediatico e la lettera di TRA-ME il Ministero si costituisce al processo UniFoggia

E’ arrivata finalmente la notizia che attendevamo.

Dopo il forcing mediatico (con gli articoli su "la Repubblica", "il fatto quotidiano", "l’Attacco", "l’Immediato", etc) e la lettera di "Trasparenza e Merito" indirizzata alla ministra Messa a proposito del "ghetto" all'Università di Foggia, con i 4 docenti, a partire dal collega e amico Sandro Del Nobile e dalla ricercatrice Amalia Conte, rimasti da soli nel dipartimento dismesso e non accolti nel nuovo dipartimento di Agraria (al Dafne, su 60, 56 accolti e 4 esclusi), e poi sparpagliati in quattro diversi dipartimenti, perché a detta del rettore e del senato accademico (nonché del nuovo costituente dipartimento), avrebbero creato una atmosfera "tossica" per gli altri colleghi, soltanto perché avevano fatto delle denunce poi suffragate dalle indagini degli inquirenti, la novità importante è che il Ministero dell'Università e Ricerca (MUR) si è costituito parte civile al processo di UniFG.

La Procura della Repubblica di Foggia, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di alcuni docenti proprio del dipartimento di Agraria appena dismesso (Safe) per i reati di cui agli art. 110 e 314 del c.p. (concorso nel reato di peculato), 640 bis (concorso nel reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) e 470 (concorso nel reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici), per un importo superiore ai 2 milioni di euro, proprio ai danni del ministero.

Si tratta di una importante vittoria della nostra associazione e di un significativo iniziale, seppure timido, segnale del ministero contro gli atenei e i dipartimenti che delinquono.

"Trasparenza e Merito", ovviamente, non molla la presa e prosegue il forcing nei confronti degli atenei, riprendendo il “tour” di domande ai rettori. E' già pronta, per i prossimi giorni, una lettera aperta con dieci domande imbarazzanti e molto pesanti da rivolgere proprio al rettore di Foggia.

Stay tuned.