Concorsopoli Medicina Firenze: rinvio a giudizio al rettore, per alcuni ora spunta la corruzione

Aggiornamento: 7 dic 2020

L'inchiesta su Careggi. "Concorsopoli" vicina all'epilogo. E la procura rincara le accuse. Tremano i baroni. E ora spunta anche la corruzione. Chiusa l'inchiesta, tredici gli indagati. "Ogni singolo bando aveva già un suo vincitore", "Adottati criteri vincolanti per le commissioni per escludere la discrezionalità", dicono i pm. Cardiochirurgia, in nove a processo. La procura chiede il rinvio a giudizio per il rettore dei, l'ex Dg dell'ospedale Calamai e per altri sette con l'accusa di aver fatto pressioni per assegnare la cattedra a Stefàno (anche lui indagato).

Le rispettive denunce dei due filoni di indagine sono scattata a seguito delle coraggiose denunce di tre colleghi dell'Associazione Trasparenza e Merito, il professori Oreste Gallo, Pasquale Gallina e Sandro Gelsomino.

Gli articoli su "La Nazione" e "la Repubblica" (ed. Firenze) del 4 dicembre 2020


"Il rettore, la ex dg di Careggi e un gruppo di "baroni" a rischio processo. Entra nel vivo il procedimento sulle presunte irregolarità che avrebbero caratterizzato il concorso per associato di cardiochirurgia di Careggi, vinto nel dicembre del 2018 dal professor Stefàno (chirurgo tra i più apprezzati in Italia). La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per 9 persone, accusate a vario titolo di tentata concussione e abuso di ufficio. Oltre al rettore Dei, alla ex dg di Careggi Calamai, e allo stesso Stefàno, a richiesta riguarda nomi di peso della sanità toscana e non solo: l'ex prorettore Bechi (pra in pensione), il direttore del dipartimento oncologico Carini, il direttore del dipartimento di medicina sperimentale Poggesi e il prof. Marchionni, direttore del dipartimento cardiovascolare e primario di cardiologia di Careggi. Chiesto il processo anche per i membri della commissione che aggiudicò il bando, Di Bartolomeo e D'Armini. L'inchiesta era partita sulla scia di un esposto del medico sconfitto, il prof. Gelsomino, ex cardiochirurgo di Careggi e ora ordinario all'Università di Maastricht; il caso era finito anche al Tar, che però aveva dichiarato legittimo il concorso. Durante le indagini, la squadra mobile ha scoperto le (presunte) manovre per alterare i parametri di scelta dei candidati e cucirli addosso a Stefàno (...) Secondo gli inquirenti la commissione avrebbe enfatizzato i risultati in campo clinico del candidato mettendo invece in secondo piano il requisito fondamentale della produttività scientifica. Le accuse riguardano anche la tentata concussione nei confronti di un altro cardiochirurgo in servizio a Firenze, che avrebbe subito pressioni da alcuni degli indagati per citare come coautore delle proprie pubblicazioni lo stesso Stefàno: un escamotage per gonfiarne il curriculum e spianare la strada alla vittoria del concorso.

L'altra inchiesta coinvolge alcuni "baroni" dell'ateneo fiorentino che avrebbero turbato le procedure di programmazione della Cia (commissione di indirizzo e autovalutazione) del dipartimento e predeterminando il vincitore "adottando dei criteri vincolanti per le commissioni in modo da escluderne i margini di discrezionalità". Tra gli indagati , che in questi giorni hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini, ci sono i vertici dirigenziali dell'Aouc, Rocco Damone e il predecessore Monica Calamai, e undici professori, molti dei quali vere e proprie colonne portanti dell'ateneo: Bechi, Santucci, Innocenti, Pagavino, Pimpinelli, Virgili, Della Puppa, più gli "esterni" Nitti, D'Avella, Delfini, Servadei.

Oltre alle già note contestazioni di abuso di ufficio e turbata libertà degli incanti, nell'ultimo atto notificato dalla procura si è materializzata una ipotesi di corruzione. Riguarda Santucci, ordinario di anatomia patologica, e l'associato Virgili, e si sarebbe concretizzata nel presentare le richieste per due associati e un ricercatore (lettera b), nonché "a formare il consenso fuori dalla sede istituzionale dell'adunanza con l'obiettivo di isolare il dissenziente Oreste Gallo". Gallo è l'associato di otorinolaringoiatria che ha innescato gli accertamenti della finanza: lui e il collega Pasquale Gallina sarebbero stati estromessi dalle programmazioni in quanto "fuori dal coro". A corroborare la tesi una valanga di intercettazioni che hanno anche rivelato un intreccio di poteri e rivalità.

L'udienza del Gup è fissata per il 3 marzo 2021."


Leggi l'articolo integrale su "La Nazione" del 4 dicembre 2020

Leggi l'articolo integrale su "la Repubblica" (ed. Firenze) del 4 dicembre 2020

Leggi anche l'articolo su "il Corriere della Sera" (ed. Firenze) del 3 dicembre 2020