Università di Bologna: l'instabilità strutturale dei concorsi a Scienza delle costruzioni

Aggiornato il: 17 feb 2019

Structural instability in the competitions of Mechanics of Solids and Structures (SSD ICAR-08)


Un articolo pubblicato oggi su "Repubblica" (ed. Bologna) dal titolo "Esposti, denunce, ricorsi: le guerre legali per diventare ricercatori" riporta al centro dell'attenzione, nuovamente nel giro di appena quindici giorni, la serie di concorsi irregolari banditi dall'Università di Bologna (che si affianca all'incredibile caso di Scienze e tecnologie dei sistemi arborei e forestali del socio fondatore di Tra-me Adamo Domenico Rombolà, citato nell'articolo odierno, vittima di irregolarità all'Abilitazione scientifica nazionale in una tornata cui hanno partecipato 150 candidati, che ha denunciato unitamente al concorso locale).

Si parla ancora una volta del concorso per professore associato in Scienza delle costruzioni del 2012, giunto ora addirittura alla quarta commissione nell'arco di 5 anni, a seguito dei ricorsi alla giustizia amministrativa fatti dalla ricercatrice Elena Ferretti, tutti vittoriosi, e in attesa di una ennesima commissione che stavolta dovrà eseguire la sentenza, pena la nomina di un commissario ad acta.

Su questa vicenda già di per sé complessa adesso si innestano, a sorpresa, le forti dichiarazioni di un altro candidato d'eccezione a quel concorso (respinto all'Asn del 2012 con 3 voti favorevoli su 5 all'idoneità, giudizio rivisto nel 2018 a seguito della sentenza del Consiglio di Stato), il ricercatore e professore aggregato Francesco Tornabene, iscritto all'Associazione, che, nell'intervista di oggi a Repubblica, ha dichiarato:


"A Bologna mi hanno bloccato la carriera, non ho potuto partecipare al concorso da associato in Scienza delle costruzioni del 2012. Per fare il professore mi sono trasferito all'Università del Salento. Ma sono stanco di questo sistema dove sei escluso o ti chiedono di ritirarti dai concorsi perché deve passare qualcun altro. Mi reputo una brava persona, sono entrato all'università con impegno, credo nella ricerca".


In effetti, come dimostra il grafico con in dati scopus sulla produttività scientifica (h-index) relativi ai docenti di quel settore scientifico disciplinare (che qui sotto riportiamo), Tornabene ha un profilo scientifico di gran lunga superiore alla media degli altri docenti (Magnifico Rettore compreso) e un respiro internazionale, tanto da essere premiato recentemente con il titolo di Highly cited researcher del 2018 all'Alma Mater e alcuni giorni fa insignito dal sindaco con il titolo di più giovane ambasciatore della città di Bologna. Ma tutti questi requisiti, paradossalmente, come è ormai chiaro un po' in tutti gli atenei d'Italia, non bastano a far vincere, per merito, i concorsi. La vicenda appare molto più intrecciata e complessa di quanto si possa pensare: nella prima commissione sanzionata dal Consiglio di Stato, erano presenti, oltre al Magnifico Rettore Ubertini che, forse non molti sanno, è proprio docente ordinario di Scienza delle costruzioni, anche i docenti Erasmo Viola e Lucia Faravelli, ordinari dello stesso settore, rispettivamente a Bologna e a Pavia.

Quello che ci preme far notare è che lo stesso meccanismo di mancata abilitazione riservato al professor Rombolà nel settore concorsuale di Scienze e tecnologie dei sistemi arborei e forestali (il Tar e il CdS si sono già espressi sanzionando con sentenza quella commissione, sulla quale è stata fatta una denuncia per falsi in atto pubblico che coinvolge anche il Miur nella persona del direttore generale Livon, mentre per quanto riguarda il concorso locale di Bologna si attende la nuova udienza fissata il prossimo ottobre) è stato usato con Tornabene nell'altro settore scientifico, che non gli ha permesso di partecipare al concorso locale incriminato svoltosi a Bologna nel 2012.

Nell'articolo di oggi si parla della "svolta" di regolamento da parte di UniBo sulla nomina dei commissari: adesso 2 su 3 dovranno essere sorteggiati da una lista di docenti esterni. A questo proposito vogliamo ricordare che della prima commissione sanzionata dal CdS 2 docenti su 3 invece erano proprio interni all'ateneo di Bologna, ovvero Viola e lo stesso Ubertini. E' giusto far notare che i due vincitori illegittimamente dichiarati dalla prima commissione presentano molte pubblicazioni in comune con i due commissari interni.

Sempre dell'ateneo di Bologna ha parlato in un articolo del "Fatto quotidiano" dell'11 ottobre 2016 l'attuale viceministro del Miur Fioramonti, che ha dichiarato pubblicamente che gli fu esplicitamente chiesto di non presentarsi ai concorsi come ricercatore per evitare di creare problemi al candidato preselezionato. Cosa sta succedendo sotto le due Torri?

Come ben capite tutte queste vicende gettano moltissime ombre sulle modalità di azione dell'ateneo bolognese nei concorsi di questi settori. La solidità dell'edificio universitario dell'Alma Mater, così come di ogni ateneo, si fonda sulla scienza delle costruzioni, ma se le fondamenta sono instabili, non sono solide, ovvero non si basano su elementi di trasparenza nelle procedure e di reale merito nelle valutazioni, come sembrano dimostrare tutte queste vicende, le conseguenze possono essere devastanti e comportare anche il crollo di tutto l'edificio.


L'articolo su "Repubblica" (ed. Bologna) del 16 febbraio 2019

L'articolo su "Repubblica" (ed. Bologna) del 1 febbraio 2019

L'articolo su "Repubblica" (ed. Bologna) del 12 ottobre 2018

L'articolo del "Fatto quotidiano" del 11 ottobre 2016

Grafico h-index settore scienza delle costruzioni, in lingua inglese

Recente sentenza del Consiglio di Stato del 21 gennaio 2019




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