Barone universitario, video su Repubblica tv: "I concorsi? Tutti pilotati. E le ricerche farlocche"

Ascoltate bene le parole di questo signore. E’ un professore universitario - ed è importante che sia uno interno al mondo accademico che ha avuto un ruolo importante a dirlo - che rivela a tutti la scoperta dell'acqua calda. Ma finalmente, senza mezzi termini, con schiettezza, dice quello che noi di "Trasparenza e Merito" sosteniamo da anni, in solitudine.

Parla di minacce, accordi sottobanco, di un mondo universitario "desolante, squallido" per citare gli aggettivi usati dal Procuratore Zuccaro a proposito del mondo universitario e dei concorsi truccati emersi nell'inchiesta di "università bandita" all'ateneo di Catania.

I concorsi universitari? Tutti truccati. I professori? Passano il tempo a fare accordi sottobanco. Le ricerche, le pubblicazioni? Pompate, costruite per far vincere i candidati scelti a tavolino. Così dice l'ex "barone" di Medicina a Bologna.

Questa è purtroppo l’università italiana che, con i metodi rivelati da questo membro dell'accademia, è degradata e scesa in tutte le classifiche sul merito rispetto a tutti gli altri paesi europei e del mondo.

Riportiamo direttamente le parole dell'intervista con le "rivelazioni" (si fa per dire!).


"Avete ben capito, dunque, che le metodologie utilizzate per promuovere o per bloccare i candidati in un concorso sono lasciate agli accordi presi tra i commissari che non ad una valutazione vera e propria sulle qualità del candidato stesso (...) A me stesso hanno fatto minacce, minacce fisiche, oppure con minacce di procedimenti di ricorsi (...) Tutto questo per dimostrare semplicemente il proprio potere (...) Non interessa se stiamo portando avanti un bravo docente, interessa riuscire a dire ne abbiamo sistemati tanti, e ne abbiamo sistemati di fedeli (...) Se creassimo una commissione indipendente che andasse a fare una visita nelle varie cliniche universitarie vedrebbe che non c'è nessun direttore che si sieda a insegnare l'attività al proprio assistente, ma direi ancora peggio... tutte quelle ore di lezione che vengono segnate nei vari registri e che dovrebbero essere un obbligo istituzionale per i professori di università, non vengono assolutamente svolte...e uno mi dirà come lo fai a sapere? Lo so perché sono stato per più di 23 anni direttore della clinica oculistica di Bologna e sono stato professore ordinario e di questi registri ne ho riempiti moltissimi..ma la terza parte, oltre alla parte clinica, alla parte didattica, è quella di saper svolgere interventi chirurgici...quanti credete che ce ne siano di professori, professori direttori di una clinica che sappiano veramente operare, nel senso di praticare una chirurgia non di altissimo livello, ma sufficiente per poterla insegnare? Sui 30-35 che ci sono adesso, io direi che se dico che sono 15 sono anche generoso".


Guarda il video su "Repubblica tv" dal titolo emblematico "Imbrogli universitari" del 6 dicembre 2020



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