Antonio Zuorro vince un regolare concorso per ricercatore a La Sapienza ma non viene mai assunto

Aggiornato il: 22 nov 2018

E' la storia di Antonio Zuorro, associato di "Trasparenza e merito".

Ricercatore a tempo determinato (di tipo "a") nel settore concorsuale 09/D2, Settore scientifico disciplinare ING IND/24, ovvero "Principi di ingegneria chimica", partecipa ad un concorso per il posto di ricercatore (di tipo "b"), bandito dal Dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente dell'Università La Sapienza di Roma. Lo vince regolarmente nel giugno 2017. Gli atti e i verbali del concorso vengono approvati dal Rettore, con le rispettive chiamate all'unanimità del Consiglio di Dipartimento e di Facoltà. Poco prima della ormai certa presa di servizio, Zuorro organizza un partenariato per la presentazione di un progetto di ricerca europeo in "Horizon 2020", per una cifra di 7,2 milioni di euro. Progetto che vince in qualità di coordinatore. La cosa incredibile è che ad oggi, nonostante siano trascorsi 1 anno e 5 mesi, Zuorro non ha ancora preso servizio nell'ateneo romano, nonostante sia il vincitore regolare di quel concorso, mentre il progetto da lui vinto e poi finanziato all'ateneo romano, è stato affidato ad un altro docente, estraneo agli argomenti dello stesso settore, ma appartenente ad un altro Dipartimento, ovvero Chimica e Tecnologia del Farmaco.

A proposito di questo incredibile caso vi rimandiamo alla sua lunga intervista rilasciata ai microfoni di Alessio Moriggi di Radio Cusano Campus e all'ordinanza del Tar che ha fissato l'udienza di merito nell'aprile 2019.


Podcast dell'intervista per Radio Cusano Campus intitolata "Antonio Zuorro, vince un concorso regolare: mai assunto"


Ordinanza del Tar del luglio 2018


Ps.

Pubblichiamo la precisazione, inviataci dall'ufficio stampa e comunicazione dell'Università, che rendiamo nota per dover di informazione, ringraziando "La Sapienza".

Facciamo altresì presente che, nella nota, ci sono alcuni passaggi che, alla luce della documentazione in nostro possesso, non sono affatto chiari, quindi, per dovere di verità, di giustizia e di trasparenza, seguirà, a breve, un nuovo comunicato sul caso.

"In data 27 luglio 2017 sono stati approvati gli atti con cui il dott. Zuorro è stato dichiarato vincitore del concorso per 1 posto di Ricercatore a tempo determinato di tipologia B (RTDB). Nell’ottobre 2017 è giunta una nota ufficiale in cui un istituto scolastico segnalava come, a seguito di accertamenti svolti, fosse emerso che il docente in questione avrebbe percepito, per un certo periodo, un doppio stipendio dall’Istituto stesso e dalla Sapienza, presso la quale era titolare di un contratto di ricercatore a tempo determinato di tipologia A. Effettuati opportuni approfondimenti istruttori risultava che il docente in questione, in occasione della stipula del contratto da ricercatore, aveva dichiarato di “non avere altri rapporti di impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità”. Considerata la rilevanza dei fatti esposti, il Consiglio di Amministrazione dell’Università, nella seduta del 19 dicembre 2017, ha ritenuto opportuno acquisire il preventivo parere dell’Avvocatura Generale dello Stato sull’assunzione del ricercatore.  Il 12 giugno 2018 il docente in questione ha presentato un ricorso al TAR del Lazio per il riconoscimento del diritto a essere chiamato in qualità di vincitore di concorso. Alla luce del parere fornito dall’Avvocatura Generale dello Stato e considerata la delicatezza della vicenda, l’Ateneo ritiene, prima di assumere ogni decisione sull’argomento, di attendere la pronuncia del TAR che ha fissato l’udienza per la discussione di merito il 3 aprile 2019, non accogliendo l’istanza cautelare presentata dal ricorrente. Per quanto riguarda il Progetto di ricerca Ue ExCornsEED, non essendo più il docente in questione dipendente dell’Ateneo al momento dell’avvio delle attività, la Sapienza ha ritenuto di individuare un nuovo Responsabile scientifico di Progetto. Con il concorso dei direttori di tre Dipartimenti, è stata scelta pertanto una nuova figura, tra i 3500 ricercatori dipendenti dell’Ateneo, di assodata valenza scientifica, ampliando al contempo il team di ricerca iniziale in modo integrativo e non sostitutivo. Il nuovo assetto organizzativo, accolto dalla Commissione europea, ha ricevuto approvazione e apprezzamento da parte di tutti i partner nazionali e internazionali partecipanti al progetto, ciascuno dei quali ha sostanzialmente contribuito alla stesura del piano di attività e alla elaborazione degli obiettivi. Il progetto, con Sapienza capofila, ha preso avvio e a oggi le attività sono in corso, con benefici sia per l’Ateneo che per tutti i partecipanti."





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