Video di TRA-ME: Rettori - Mala università

Per oggi, 21 settembre 2021, è attesa la sentenza di condanna per l’ex rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Novelli, processato per il reato di concussione nei confronti di Giuliano Gruner. Ne abbiamo parlato tante volte sul nostro sito, all’inizio, se ne parla nel libro Mala università, di recente.

Domani, 22 settembre, ci sarà anche l’udienza nella quale il Tribunale di Catania deciderà sul rinvio a giudizio, per vari reati commessi da una associazione a delinquere accademica, di due ex rettori dell’ateneo di Catania, Basile e Pignataro, nonché sulla condanna di un ex prorettore, Magnano San Lio, che ha scelto, al processo, il rito abbreviato.

Affinché sia d’esempio per il futuro è assolutamente necessario che ci siano condanne chiare e significative da parte dei due Tribunali di Roma e Catania. Le istituzioni dello Stato non possono invogliare i cittadini a denunciare i reati, con tutti gli elementi, e poi abbandonarli a se stessi graziando chi ha commesso reati perché, a differenza del povero cittadino comune, gode invece di protezioni e coperture ad alti livelli nel mondo della politica.

Quando la fiducia del cittadino nello Stato e nella Giustizia viene meno, allora si sfilacciano le basi dello «Stato di diritto». Nulla di più grave e compromettente per un Paese. Se cerchiamo il termine «fiducia» nel dizionario, vediamo che è qualcosa in più di una previsione o di una speranza. I vocabolari dicono che «fiducia» deriva da «fede» (dal latino fido, «io ho fede») e significa, dunque, credenza o anche piena convinzione. La crisi di fiducia – vale in economia, vale in storia, vale in diritto, vale in amore, vale ovunque – è una sconfitta.

Noi di Trasparenza e Merito siamo fiduciosi, dunque, e non inseguiamo l’attualità delle notizie o delle sentenze, ma facciamo un discorso più generale, argomentato e di lungo periodo a proposito dell’eccessivo potere dei rettori (deus ex machina, veri e propri dittatori) e di una governance degli atenei assolutamente malata, con modalità di elezione feudali e oligarchiche che oliano e alimentano le clientele. Noi di TRA-ME vogliamo fare la rivoluzione all’università, dunque, ma un passo alla volta. Una rivoluzione della mentalità, sul piano culturale e sul piano dell’etica pubblica. Per l’Università, con la U maiuscola, quella che tutti noi vogliamo.

Per questa ragione vi invitiamo alla visione di questo video, il secondo nella sezione “Pillole di legalità”, che presto saranno reperibili anche sul nostro canale You tube.

Per chi fosse interessato a saperne di più e ad ordinare il libro Mala università edito da Chiarelettere:

QUI trovate il link.


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