Repubblica rivolge le tre domande di TRA-ME ai due candidati rettori per l'Università di Bologna

Aggiornato il: giu 29

L'articolo di Ilaria Venturi su Repubblica dal titolo "Bologna: elezioni in Ateneo, gli ultimi appelli al voto di Molari e Finocchiaro" rivolge ai due candidati a Rettore le tre domande pubblicate ieri sul sito di "Trasparenza e Merito", in cui si chiede cosa intendano fare concretamente nei confronti di chi, partecipando ai concorsi negli ultimi anni, ha subito ingiustizie, abusi e ritorsioni.


Questa campagna rettorale a Bologna si è caratterizzata per molte polemiche. Dopo le mail inviate dai candidati meno votati, che hanno deciso di far convergere i loro voti a sostegno di Molari (Agraria), il presidente della commissione elettorale ha autorizzato Finocchiaro (Giurisprudenza) a rivolgersi via mail all'elettorato, per riequilibrare la partita, almeno sulla carta.

Significativi i risultati della prima fase della consultazione: Finocchiaro prima con 788,41 voti ponderati (come vi abbiamo spiegato tante volte l'elezione dei rettori italiani è feudale e anti-democratica), Molari secondo con 740,61. Poi ci sono le 701,12 preferenze accordate a Maurizio Sobrero, i 619,49 voti raccolti da Giuliana Benvenuti e quelli andati a Pier Paolo Gatta cioè 359,56.

In poche parole i candidati convergono per fare eleggere non il più votato ma il secondo. Già questo la dice lunga su dinamiche poco comprensibili allo stesso elettorato.

Finocchiaro dichiara: "L'Università per la quale mi sono messa a disposizione non è quella che esce dalle cronache di questi giorni. È quella che detta i modelli di comportamento, anche etici. Che non copia al ribasso dalla vecchia politica deteriore, ma pretende di essere un nuovo modello, anche di responsabilità sociale".

Molari dice: "Dopo che l’elettorato si sarà espresso – con libertà, convinzione e spero massima partecipazione – e avrà scelto chi guiderà l’Ateneo, dovremo essere tutti uniti".

Quello che a noi più interessa è che la giornalista di Repubblica abbia rivolto pubblicamente ai due candidati le tre domande di "Trasparenza e Merito", che è bene qui riproporre integralmente:

1. A Bologna abbiamo sentito giustamente fare, più volte, il nome di Patrick Zaki quale vittima in un arresto e di una detenzione illegittime, quindi come vittima di un sopruso al quale è doveroso porre fine. Quali interventi concreti intende attuare il nuovo Rettore/Rettrice per tutelare i diritti delle tante persone che sono state ingiustamente penalizzate in sede ASN e nei concorsi locali, quindi isolate nei loro settori scientifico-disciplinari e nei rispettivi dipartimenti?


2. Nella campagna elettorale accademica si sente troppo spesso parlare, strumentalmente, di trasparenza, legalità, merito. Quali sono le proposte concrete che ha in mente per garantire realmente questi principi nelle future politiche e strategie di reclutamento di Ateneo?


3. Come risulta dai verbali cartacei sottoscritti dai commissari, i nominativi di alcuni idonei a professori di seconda fascia nel settore scienze e tecnologie dei sistemi arborei e forestali (ASN 2012) inizialmente non erano stati abilitati, ma sono stati successivamente resi idonei nei giudizi pubblicati online sul sito del MIUR. Quale sarebbe la reazione del Rettore/Rettrice se i risultati elettorali, pubblicati sul sito dell’Ateneo di Bologna, fossero diversi da quelli risultanti realmente dal conteggio delle schede?

Per usare una metafora calcistica, sarebbe come se il Belgio che ha battuto il Portogallo agli ottavi di finale degli Europei, non fosse ammesso ai quarti e passassero invece i lusitani.


Chiediamo risposte inequivocabili. Chi sarà in carica di una funzione di grande importanza istituzionale, come la guida di una Università, deve essere d'esempio perché è chiamato a ricoprire una importante funzione pubblica e non può non chiarire il perché di certe azioni. Occorrono trasparenza, disciplina e onore.

Adesso si attende l'elezione del Rettore e poi sì che "Trasparenza e Merito" avrà tanto da chiedere e da dire.


Leggi l'articolo integrale di "Repubblica" del 28 giugno 2021