Grande traguardo per Trasparenza e merito. L'Università che vogliamo:350 iscritti e 2300 sostenitori

A noi non piace auto celebrarci. Non lo abbiamo mai fatto, da quando siamo nati, e non cominceremo certo adesso a farlo.

A "Trasparenza e merito" piace, rispetto alle parole, fare - piuttosto - i FATTI.

I nostri fatti sono ormai sotto gli occhi di tutti. Da quando siamo nati, in poco più di un anno e mezzo, abbiamo avviato contenziosi, attraverso i nostri associati e iscritti, nei confronti di quasi tutti gli atenei d'Italia, quelli che non rispettano le regole. Circa 250 segnalazioni, delle quali almeno la metà si sono trasformate in ricorsi e denunce.

Sono così state emesse importantissime sentenze da parte della Giustizia amministrativa che hanno creato dei precedenti giuridici fondamentali per il sistema di reclutamento dell'università italiana.

A seguito delle azioni messe in atto da alcuni dei nostri associati fondatori e aggiunti, diversi atenei sono stati costretti a dare seguito alle sentenze: 1) attraverso il reintegro di alcune persone; 2) è stata condannata penalmente per il reato di abuso di ufficio una commissione di concorso universitario; 3) è stato rinviato a giudizio per concussione un rettore.

Molte altre azioni sono in atto, e non tarderanno - presto - a produrre nuovi e importanti risultati sul piano dell'adeguamento degli atenei al rispetto dei bandi, dei regolamenti, della legge dello Stato italiano.

Sul piano numerico, l'Associazione, in particolare dopo l'ultima sentenza di condanna della commissione del noto concorso all'Università di Catania, ha avuto una grande e rapida crescita.

Oggi ne fanno parte ben 350 iscritti.

Si tratta di 350 studiosi compresi tra i 20 e i 75 anni, 208 di sesso maschile e 142 femminile, divisi in: 62 tra professori ordinari e associati, 108 tra ricercatori (a tempo indeterminato e determinato), e il resto formato da varie tipologie di giovani studiosi (dottori di ricerca, assegnisti, contrattisti), sparsi nei diversi atenei italiani (26% a Nord, 30% al Centro, 24% al Sud e isole, 20% all'estero). A questi iscritti vanno poi aggiunti i più di 2300 sostenitori nei social network, cittadini e cittadine interessate alle questioni del miglioramento del reclutamento nell'università e nella ricerca, intese come asse portante del futuro di un paese civile.

Si tratta di un traguardo molto importante, che fa ben sperare per il prosieguo delle nostre attività, ma che soprattutto sembra segnare un importante cambio di passo rispetto alla mentalità grigia, conformista e passiva che avevamo riscontrato all'inizio , quando siamo nati. Si vede che sempre più colleghi , all'interno del mondo accademico, iniziano a "colorarsi", a prendere consapevolezza che senza la trasparenza e il merito nel reclutamento l'università italiana rischia, giorno dopo giorno, di perdere sempre più credibilità agli occhi dei cittadini e di fronte all'opinione pubblica internazionale.

Abbiamo aggiornato, con un restyling e un evidente miglioramento del design e del look, le funzioni del nostro sito, sempre più visitato e condiviso. Abbiamo aggiunto i video nella home-page, e reso più facilmente consultabile la sezione "notizie", con articoli, interviste, ricorsi, sentenze. Speriamo che le modifiche, anche per la richiesta di iscrizione e l'invio di segnalazioni, siano di vostro gradimento. Abbiamo un nuovo logo, semplice e immediato.

Detto questo, chiediamo a tutti voi, iscritti e non, proprio perché - come ben sapete - la nostra Associazione è apartitica e non usufruisce di alcun finanziamento da parte di nessuno, di aiutarci a SOSTENERE questa epica battaglia in nome della legalità e della giustizia, nonché della trasparenza nelle procedure e della valorizzazione del merito nelle valutazioni ai concorsi, inviandoci un piccolo contributo in forma di donazione volontaria.

Ogni piccolo sforzo individuale - così come ogni legittimo contenzioso aperto ed ogni vittoriosa sentenza nei confronti degli atenei che non rispettano le regole diventa un importantissimo precedente per compiere una vera rivoluzione nella mentalità - può risulta FONDAMENTALE per una vera e propria inimmaginabile impresa collettiva.

Speriamo che le iscrizioni dei colleghi che intendono contrapporsi ai tanti episodi di mala università e che vogliono impegnarsi a cambiare questo degradante stato di cose, aumentino giorno dopo giorno.

Quello che oggi, alla luce dei risultati raggiunti, sentiamo di poter dire a tutti è: "con Trasparenza e merito non siete più soli di fronte alle ingiustizie. Cosa aspettate allora ad unirvi a noi?"

Avanti così, dunque, tutti insieme: ad maiora!



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