Crisanti e Montanari si iscrivono a TRA-ME: gli anticorpi contro il "virus" della mala università

Siamo lieti di comunicare a tutti gli amici dell'associazione che recentemente due personalità di primo piano del mondo della scienza medica e della cultura si sono iscritti a "Trasparenza e Merito". A dimostrazione della credibilità rispetto alle tante attività pubbliche portate avanti in questi tre anni dall'associazione, a partire dai tantissimi ricorsi amministrativi che hanno suscitato sentenze rivoluzionarie, dalle denunce in procura che hanno portato ad inchieste che hanno svelato l'esistenza di vere associazioni a delinquere accademiche, fino agli appelli pubblici e alle proposte di riforma del sistema universitario, che le ha permesso di rivestire un ruolo di primo piano, riconosciuto dai media e dalla stampa nazionale, nella lotta alla corruzione accademica, e di acquisire un riconoscimento e una legittimazione importantissima in ambito giudiziario con l'accoglimento della costituzione come parte civile da parte del Tribunale al processo di Catania denominato "università bandita" (che rappresenta un importante precedente anche per altri processi).

Si sono iscritti, rispettivamente, il professore Tomaso Montanari, storico dell'arte, divulgatore e docente universitario all'università per stranieri di Siena, e il professore Andrea Crisanti, docente di microbiologica clinica all'università di Padova, scienziato e divulgatore, uno dei massimi esperti medici sul Covid, che ha insegnato e lavorato nelle più grandi università del mondo (in Germania e all'Imperial College di Londra).

Il primo ha sempre denunciato duramente, in tempi non sospetti, il sistema dei "clan" accademici, accostandoli per linguaggio e modalità in uso a certe associazioni a delinquere di stampo mafioso.

Il secondo ha rivelato, durante il corso della trasmissione televisiva "Otto e mezzo" su La7, di essere stato costretto a fare un ricorso, molti anni fa, al tribunale perché in Italia non riusciva a vincere un concorso, non essendo parte dei gruppi del "sistema di potere" accademico.

L'appoggio e la stima per il nostro lavoro dimostrata da queste due importanti personalità presenti nel pubblico dibattito culturale e scientifico dimostra il sempre maggiore bagaglio di competenze e qualità presenti nel nostro gruppo, che diventa sempre più folto. Sono state superate infatti le 700 presenze di iscritti formali all'associazione, tra ricercatori, giovani studiosi precari e docenti strutturati, che svolgono una azione di contrasto agli episodi sempre più deplorevoli e diffusi di mala università e che lottano per l' "università che vogliamo". Più di 4 mila sono i sostenitori che rilanciano le nostre iniziative.

I due autorevoli colleghi interpreteranno al meglio il ruolo di "ambassador" dell'associazione in modo da rendere noti al grande pubblico le finalità, le proposte e le attività di "Trasparenza e Merito".

Un vivo ringraziamento ai due studiosi per la disponibilità e la generosità manifestata. Ad maiora!